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Itin. n° 37.- Valle Acquasanta.

Una forra inaccessibile.

Salita: da Bolognola.                                                                                                                    Discesa: stesso itinerario.

D'inverno.                                                                                                                             

Sconsigliabile.  L'ultimo tratto è soggetto a frequenti frane e valanghe, pericolosissime dentro la gola.

Dislivello complessivo: 250 m.- Tempo salita:1,45-2,00 ore.- Tempo discesa: 1,30-1,45 ore.- Carte: I.G.M. F 132 I NO (Bolognola) e F 132 IV NE ( Visso).- Segnaletica: nessuna.

Bolognola.                                                                                                                               

Da Ascoli Piceno: SS 4 "Salaria" fino a Mozzano, poi SS 78 "Picena" fino a poco prima di Amandola (km 42), quindi bivio a sn. direzione Montefortino, dopo ca. 1 km, altro bivio a ds. per Garulla; continuare per Pintura e scendere a Bolognola (km 63).

Da Macerata: dopo Sforzacosta si prende la SS 78 "Picena" fino a S. Maria di Pieca; prendere a ds. poi subito a sn. per il Lago di Fiastra, Acquacanina e Bolognola (km 65).

Da Perugia: SS 75 fino a Foligno (km 36), quindi SS 77 fino a Polverina (km 87); bivio a ds. per Fiastra,  proseguire per Acquacanina e infine per Bolognola (km 108).

Da Villa di Mezzo di Bolognola  (1061 m) scendere per la strada asfaltata che inizia dietro la chiesa ed attraversa tutta Villa da Capo. Continuare per la pista in discesa sino al torrente Fiastrone, attraversarlo e risalire i tornanti del versante opposto. Poco dopo lasciare la pista alla fine di una curva (0,15 ore) per prendere a ds. un sentiero orizzontale che segue la vecchia strada dell'acquedotto, in questo tratto piuttosto erbosa. Tenersi a ds. al bivio dopo 80 m e continuare nel bosco sempre orizzontalmente, con brevi tratti di saliscendi, in vista delle tre Ville di Bolognola. Ad un certo punto la strada diventa più evidente, con la condotta idrica copeerta da lastre di cemento. Attraversata una pista che sale dal basso, proseguire in piano. Per un tratto si esce dal bosco e si aggira la cresta (Nord-Ovest) del Balzo della Croce. La strada, ora più larga, attraversa di nuovo la pista che scende dalla cresta e continua sino ad una baracca in cemento dove giunge un'altra pista dall'alto. Proseguire costeggiando brevemente una grande condotta e dopo aver attraversato un fosso con una griglia, piegare a ds.seguendo l'andamento della valle. Ora si cammina su un sentiero sinuoso in un bosco di faggi altissimi. Dopo un breve tratto stretto (catena) si costeggia una cascata alta 60 m e, dopo un'altra di 25 m, si giunge alla gola, dove arriva la strada che segue il fondovalle(1,15 ore). Superare sulla sn. (catena) una diga che sbarra la valle e proseguire brevemente nella gola dalle pareti altissime, costeggiando e attraversando il torrente. Si consiglia di fermarsi dove la gola si restringe, per la possibilità di caduta sassi dall'alto (ca. 1200 m- o,10 ore).

 Attenzione alla quota per i bambini. Avere con se abbondanti scorte d'acqua ed essere muniti di carta oppure essere accompagnati da una Guida. Comunicare sempre l'itinerario che si vuole effettuare a parenti o amici.