banner2.jpg

Prossime uscite

Share this post

Submit to Facebook

Itin. n° 4.- M. Vettore (2476 m). A picco sulle frazioni di Montegallo).

                                                         Descrizione percorso.

Salita: da S. Maria in Pantano per il versante est. - Discesa: per la cresta del Torrone.

D'inverno.                                                                                                                                Bello e consigliabile, se la neve è solida, ma raccomandiamo una variazione al percorso: poco dopo la fonte che si incontra sopra il limite del bosco salire dritti fino alla cresta e poi continuare per questa. Si eviteranno così i valangosissimi imbuti di Casale e Colleluce, che comunque sarebbero scomodi e difficili anche con neve ghiacciata.

Dislivello:  1317 m.- Tempo salita: 4-4,30 ore.- Tempo discesa: 3-3,30 ore.- Carte: I.G.M. F 132 I SO (Montemonaco) e F 132 II NO (Arquata del Tronto).- Segnaletica: nessuna.

Salita.     

In inverno o a primavera, quando la strada per S. Maria in Pantano è impercorribile, conviene lasciare l'auto a Colle (1015 m) ed imboccare il sentiero che sale sulla ds. del Fosso dell'Orinale, a ca. 100 m dal paese. Tenendosi sul fondo del fosso e prendendo a sn. quando questo si divide, si raggiunge la strada che, verso ds. in ca. 300 m porta alla Fonte Santa (1159 m) e, poco sopra, alla chiesa di S. Maria in Pantano (0,25 ore da calcolare in più). Dalla chiesa si continua per l'evidente e ripida pista che sale. Evitata una deviazione a sn. dopo ca. 20 min. ed una a ds. poco dopo, la pista diventa sentiero, in alcuni punti poco evidente (tenersi preferibilmente sulla sn. sul bordo di un canale) e si sposta verso sn. (Sud).  Tornato inciso, il sentiero attraversa obliquando verso sn. alcuni fossi in successione per giungere poco dopo ad un ripiano con fonte (ca. 1530 m, 1 ora). Oltre la fonte si attraversano zone in frana, poi, tra l'erba, il sentierino torna a salire deciso e giunto in prossimità del sovrastante ripido sperone roccioso, inizia a traversare lungamente a sn. costeggiando un'ampia pietraia proveniente dall'intaglio del M. Torrone. Alcune svolte permettono di guadagnare quota poi il sentierino torna a distendersi attraversando l'ampio Fosso di Casale. Ripide svolte portano alla base del Sassone (grande ed isolato scoglio roccioso posto sull'ampio crestone che divide il Fosso di Casale da quello di Colleluce, ca. 2050 m) dove, a ds. del sentiero, c'è una fonte con trocca. Continuare verso sn. dove, più marcato il sentiero sale ripidamente poi inizia a traversare la parte dell'ampio imbuto del Fosso di Colleluce. Con alcune svolte si raggiunge finalmente la cresta che collega la cima del Vettore al Pizzo (ca. 2360 m, 2,50 ore). Per il sentierino che risale la larga cresta tenendosi sulla ds. , in 15 min. si raggiunge la pietraia sommitale e quindi la vetta (2476 m).

Discesa.

La via di discesa è costituita dalla lunga cresta del Torrone che va in direzione Nord (a ds. direzione d'arrivo) sviluppando ca. 4 km fino alla sella che precede il M. Banditello. Si segue sempre il filo,   tenendosi lievemente a ds. quando si fa affilata e rocciosa dopo l'intaglio del Torrone. Giunti alla sella (1823 m-1,45 ore) si scende a ds. per il sentierino che dapprima si tiene in quota obliquando verso ds. poi direttamente per il pendio e ancora a ds. prima che questo si faccia troppo ripido. In corrispondenza della fonte incontrata in salita, si riprende il sentiero che porta a S. Maria in Pantano (1,30 ore dalla sella).

S. Maria in Pantano.

Da Ascoli Piceno: SS 4 "Salaria" fino a Mozzano, poi SS 78 "Picena" fino al bivio per Montegallo (km 16): Da Montegallo a ds. per Astorara e Colleluce, quindi continuare fino ad un bivio a ds. per S. Maria in Pantano (strada sconnessa- KM 138 CA.).

Da Macerata: dopo Sforzacosta si prende la SS 78 "Picena" fino al bivio per Montegallo a Croce di Casale, si continua per Montegallo (93 km) quindi come sopra (km 98).

DA Perugia: SS 75 fino a Foligno (km 36) poi SS 77  fino a Caccamo (km 99), quindi SS 502 prima e SS 78 poi fino al bivio per Montegallo a Croce di Casale, quindi come sopra (km 170).

Si consigliano abbondanti scorte d'acqua.   Attenzione alla quota per i bambini.    Essere sempre muniti ( visto che il percorso non è segnalato) di carta dei sentieri oppure essere accompagnati da una Guida.