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Itin. n° 1.- Forca di Presta.

                                                       L'antica via per Norcia.      

Salita: da Arquata, per il bosco della Camartina.                                                              Discesa: per  Fonte le Trocche e Vena dei Corvi.

D'inverno.                                                                                                                                Consigliabile e relativamente sicura, anche se in caso di neve abbondante e fresca non è certo allegro "sfangare" nel sottobosco.

Borgo D'Arquata.                              

Da Ascoli Piceno: SS 4 "Salaria" fino a Trisungo quindi bivio a ds. per Borgo (km 31).

Da Macerata: dopo Sforzacosta si prende la SS 78 "Picena" fino alla "Salaria" (km 85) quindi a ds. come sopra (km 108). Più lungo come  chilometraggio, ma più comodo il percorso Macerata-Civitanova, poi A 14 fino a San Benedetto del Tronto e quindi SS 4 "Salaria" fino a Trisungo (km 134 ca.).

Da Perugia: SS 75 Foligno (km 36), poi SS 77 fino a Casenove (km 52) quindi a ds. SS 319 fino a Borgo Cerreto (km 78). Si continua a sn. per Triponzo (km 81) quindi a ds. con la SS 396 per  Norcia si sale a Forca Canapine (km 120) e si scende alla SS 4 "Salaria". A ds. 2 km fino a Trisungo, quindi a sn. altri 2 km fino a Borgo di Arquata (km 139).

Dislivello: 836 m.- Tempo salita: 2,30-3,00 ore.- Tempo discesa: 2,00-2,30 ore.- Carta I.G.M. F 132 II NO (Arquata del Tronto).- Segnaletica nessuna.

Salita.

Da Borgo d'Arquata, bivio per Camartina. Solo 400 m portano allo slargo sottostante il ristorante da Marianna, dove si parcheggia. A piedi per la strada che dopo il ponticello si tiene a ds. per lasciarla prima di un evidente tornante. Lungo il sentiero fino ad una confluenza di fossi, dove si lascia quello che va a ds. e si continua per quello che costeggia il lato ds. del torrente. Ad un bivio ci si tiene a ds. (quello di sn. scende nel fosso) poi si passa sul lato sn. del fosso dove si continua tra cespugli che tendono a chiudere il sentiero. Costeggiato un casaletto seminascosto dalla vegetazione conviene portarsi a sn. per poi rientrare a ds. dove si evita ancora sulla ds. per prati, un ultimo tratto di sentiero completamente chiuso. Si intercetta in breve un altro sentiero che si segue verso ds. e, traversata una pista, si continua nel sottobosco dove in breve si incontra un'altra pista che, a ds. giunge alla Fonte Cappella (1214 m- 1,30 ore). Da qui dritti tenendosi a ds. del fosso poi si risale a sn. ad uno stazzo fino a prendere il sentiero che taglia pressochè orizzontalmente verso sn. il lungo versante. Continuare per questo fino quando risale prima di una crestina con roccette porta alla strada asfaltata in corrispondenza di Forca di Presta (1536m- 1 ora).  

Discesa.

Per la strada che dal Passo va verso il Rifugio A.N.A. Oltrepassato il Rifugio è visibile, a distanza, una villetta sottostrada. Ca. 200 m prima di raggiungerla ci si abbassa su ampi pratoni dove si individua un sentiero che continua a tagliare il versante. Per questo che a tratti scompare tra l'erba, si costeggia in alto una profonda valletta boscosa (Buco d'Urie), poi si scende direttamente sul versante che si fa più ripido, si torna a ds. a tagliare il pendio, si attraversa una macchia ( o ci si tiene in basso sui prati), un fossetto, e si torna su prato aperto. Il sentierino prosegue pressochè pianeggiante su prati ( grossi ed isolati esemplari di faggio), passa a monte di un casaletto in pietra oltre il quale scende a sn. su una vasta radura pianeggiante. Tenendosi pressochè al centro si entra nel bosco nel punto contrassegnato da pietre bianche dove finalmente il sentiero si fa ben evidente. Usciti dal bosco si scende per l'ampia cresta sassosa e, tenendosi a ds. si raggiunge la Fonte le Trocche (ca. 1330 m- 0,50 ore). Dalla Fonte ci si riporta orizzontalmente verso sn. su una delle numerose tracce di sentiero per ca. 200 m poi si scende direttamente sul pendio in direzione di una evidente ed affilata crestina che sporge dal sottostante bosco. Raggiuntala ci si tiene alla sua sn. dove il sentiero torna ad essere riconoscibile. Ora è necessario seguire questo sentiero che scende ripido ed evidente anche se in molte zone chiuso dalla fitta  vegetazione. Giunto alla base di un salto roccioso (visibile sul versante di ds.) il sentiero sembra scomparire: da ora in poi non lasciare mai la crestina boscosa dove la traccia c'è sempre fino a quando si aggira a sn. un rilievo roccioso e si raggiunge infine la pista che porta all'acquedotto "La Botte". Per questa a ds. fino ad un bivio: continuando verso sn. si torna al sentiero di salita in prossimità del punto di partenza; a ds. si raggiunge, prendendo a sn. su un tornante, la base della suggestiva Rocca di Arquata, aggirata la quale si attraversa il paese scendendo poi per la strada asfaltata che porta a Borgo dove, per il bivio a sn. si torna a Camartina (1,20 ore).

Attenzione alla quota per i bambini.  Munirsi di abbondanti scorte d'acqua. Essere muniti di carta del Parco oppure essere accompagnati da una Guida.