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Itin. n° 38 - Valle del Fiastrone. Un selvaggio canyon per i frati ribelli.

 Anello del Fiastrone e Grotta dei Frati.  

Dislivello complessivo: 505 m.- Tempo andata: 1.15-1.30 ore.- Tempo ritorno: 2.30-3- ore.- Carte: I.G.M. F. 124 II S.O. (Sarnano) e F. 124 III S.E. (Fiastra). - Segnaletica: nessuna.

D'inverno.                                                                                                                          Sconsigliabile, anche in primavera per il forte pericolo di cadute di sassi e frane provocate dai torrentelli che si attivano sulle pareti instabili.

Monastero (A.P.)

Da Ascoli Piceno: prendere la SS 4 "Salaria" fino a Mozzano, quindi a ds. per la SS 78 "Picena" fino a Pian di Pieca( 6 km dopo Sarnano). Da qui bivio a sn. verso Fiastra e, dopo ca. 7 km altro bivio a sn. per Monastero (km 67).

Da Macerata: dopo Sforzacosta si prende la Ss 78 "Picena" fino a Pian di Pieca, quindi bivio a ds. e successivo bivio a sn. In 7 km ca. altro bivio a sn. per Monastero (km 40).

Da Perugia: SS 75 fino a Foligno (km 36), poi per la Ss 77 fino a Polverina da dove si va a ds. per Fiastra. Da qui si scende in direzione di Sarnano ed in ca. 10 km bivio a ds. per Monastero.

Giunti a Monastero, parcheggiare all'Abbazia di San Salvatore (684 m) 200 m sotto la strada provinciale. Prendere la carrareccia che giunge rapidamente al sottostante cimitero, tenendosi a sn. (Ovest) ad una biforcazione. Proseguire per essa dapprima in piano tra campi, poi, dopo il punto di confluenza della vecchia mulattiera, scendendo ad una lecceta. Si continua quasi in piano sino ad attraversare con una stretta curva l'alveo del Rio Fessa (583 m, non seguire la sterrata che va  a sn.), subito dopo il quale la carrareccia termina. Continuare nel bosco di lecci per sentiero che poco dopo attraversa un lungo prato e scende nel bosco con ripidi tornanti sino all'alveo del Fiastrone. A sn. il sentiero costeggia il torrente, attraversa una zona di massi franati sotto una strapiombante fascia di rocce rossastre e ritorna sul greto sino allo spettacolare ingresso della forra, dalle cui pareti grondano innumerevoli pisciarelle (0,50 ore). Si percorre lo stretto canyon, tenendosi sull'alveo torrentizio, in un ambiente un pò misterioso e magico. Usciti dall'altra parte proseguire lungo il letto del Fiastrone, che porta acqua, sino a raggiungere un piccolo laghetto formatosi per uno sbarramento naturale di ghiaia (531 m- 0.30 ore).

Ritorno.

Tornati al punto in cui il sentiero di accesso raggiunge il Fiasatrone, attraversare il torrente andando a cercare il sentiero che risale il versante opposto. Il sentiero non è immediatamente riconoscibile a causa della vegetazione, ma basta salire alcuni metri ( prima leggermente a ds., poi decisamente a sn.) per individuare la traccia che diventa via via più netta ed  ampia.  A quota 510 il sentiero curva nettamente a ds. sino a ricongiungersi con quello proveniente da Montalto. Ora a sn. prima in salita, poi in leggera discesa fino alla Grotta dei Frati (615 m, 1 ora). Tornati al bivio precedente, invece di scendere al  Fiastrone, proseguire in piano (Est) nel bosco di leccio raggiungendo un'ampia carrareccia che si segue fino ad un campo con i ruderi di una Caprareccia (623 m, 0.20 ore). Dopo ca. 500 m ad un bivio scendere per il ramo ds. al Fiastrone e risalire sino al cimitero e poco dopo al punto di partenza (1.15 ore).

Avere con se abbondanti scorte d'acqua.-- Munirsi della carta del Parco o meglio ancora una Guida Alpina. -- Attenzione alla quota per i bambini.-- Informarsi se è agibile e privo di pericoli il  1° tratto del percorso ( in quanto nell'anno 2010 non era possibile transitare a causa della caduta di alcuni alberi).