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Grande Anello dei Sibillini. It. n° 5 Garulla-Rubbiano.

Sviluppo: km 9,700.- Dislivello complessivo salita: m 440.- Dislivello complessivo discesa: m 510.- Tempo di percorrenza: ore 3,45-4,15.

Punti di appoggio e ricezione in prossimità del Grande Anello. Garulla: Casa per ferie "Fillide" (Casa del Parco di Amandola, trasporto a richiesta) tel. 0736 848480, Rifugio Città di Amandola (Campolungo di Garulla) tel. 0736 847512.   Rubbiano: Albergo "Ambro" (loc. Madonna dell'Ambro) tel. 0736 859170, B & B "da Maria" (Piedivalle) tel. 0736 859113, Albergo "Peppinè" (Montefortino) tel. 0736 859171, Agriturismo "Le Castellare" (fraz. Colleregnone)  tel. 0736 856270, Agriturismo "Le Fate" (Isola San Biagio) tel. 0736 856239, Residence "da Vena" (Isola San Biagio) tel. 0736 856251, Residence "Il Tiglio" (Isola San Biagio) tel. 0736 856168, Rifugio M. Sibilla (M. Sibilla) tel. 0736 856422.

D'inverno.

Le quote molto basse rendono pressochè assenti i pericoli oggettivisu questo percorso. Nei rari casi di neve abbondante può essere molto divertente un'escursione con le racchette da neve o con gli sci.

Descrizione.

Seguendo in piano la strada davanti al rifugio si traversa quella che aggira il paese continuando sulla pista tra prati che, aggirato un colle, si porta a sinistra seguitando in piano in direzione di Case Corvello. In cresta, un evidente bivio porta a scendere a destra; una volta sul fosso non seguire la pista che volge a sinistra ma seguire ancora a destra, quella che lo risale  poi lo traversa portandosi su prati aperti che si costeggiano in discesa  tenendosi sulla sinistra per poi traversarli raggiungendo l'imbocco di una pista che scende al fosso successivo. Traversatolo si risale, si oltrepassa ancora un campo aperto e, superato un ultimo fosso, ci si trova a monte dell'Abbazia di S. Salvatore. Ora a destra, sulla strada bianca che, in circa 800 m. porta alla frazione Casalicchio (879 m.-1,10 ore, fonte). Tenendosi sul bordo inferiore del caseggiato si percorre una pista pianeggiante che traversa tre fossi, scende e continua a traversare un campo coltivato dopo il quale si raggiunge una strada bianca in corrispondenza di un caratteristico pizzo argilloso (M. Rocca). La strada, che proviene da Francalancia, va a Capovalle, done si giunge in circa 600 m. (belle vedute sui contrafforti del Castel Manardo, della Priora e, più lontano, della Sibilla, con le profonde valli che li separano). Prima che la strada volga verso sinistra (poco più in basso, fonte) entrare tra le prime case di Capovalle poi scendere a sinistra e traversare la frazione fino ad immettersi sulla pista sottostante che torna orizzontalmente a traversare. Un profondo fosso, poi ancora un altro e, tenendosi a sinistra inizia a scendere diagonalmente sui prati brecciosi. Il sentiero entra nel rado bosco e scende deciso facendosi a tratti profondo, per poi tornare a destra raggiungendo la frazione di Piedivalle (595 m.,fonti). Si traversa la strada provinciale  per il Santuario di Madonna dell'Ambro esattamente davanti una casa a mattoncini rossi (B & B "Da Maria"). Ora, per scendere al sottostante Torrente Ambro, ci si abbassa a destra oltre il parapetto metallico superando un cancelletto e scendendo sul letto del torrente dove si traversa una passerella pedonale riprendendo a salire diagonalmente verso sinistra sul versante opposto. Raggiunta una ripida pista si risale verso destra raggiungendo Vetice (726 m.- 1,30 ore, fonte sulla destra). Traversata la strada si continua su strada che porta in circa 200 m. all'abitato di Tribio, da cui si inizia a scendere su largo sentiero che costeggia campi arati e, facendosi eroso e dissestato (passaggio di cingolati) termina sulla Roccaccia, caratteristica casa-torre a guardia del sottostante Tenna. Tenendosi a sinistra e oltrepassata la casa colonica si lascia la strada bianca poco dopo per scendere a destra dove un ripido sentiero (gradini) porta alla sottostante fonte, da dove ancora a destra, si scende in prossimità del fiume. Prima di raggiungere il fondo del Tenna, dove è visibile il ponte-canale, ci si porta a destra e si costeggia il lato destro del fiume, su sentiero intagliato nel calcare. Traversato un fossetto inciso si lascia il sentierino che prosegue in piano per scendere sulla sinistra raggiungendo il letto del torrente su zona, specie in primavera, a tratti invasa dall'acqua (passerella). Costeggiato il corso d'acqua, si raggiunge la località Casa la Roscia, con ruderi di un casale in pietra a secco sovrastato da un grande pilastro formato dalla roccia rossa che stratifica il versante. Dopocirca 60 m. si lascia il sentierino che continua a costeggiare, per scendere sul letto del torrente e traversarlo su passerella pedonale. Si risale ora il ripido pendio boscoso su sentiero che guadagna prima un bel terrazzo panoramico (vista sul profondo alveo ed i possenti contrafforti della Priora e della Sibilla), poi si distende sui pratoni in alto dove il sentiero, meno evidente ma segnalato, raggiunge la pista che risale in breve alla frazione di Rubbiano, sede del Rifugio (779 m.-1,10 ore).